Controtelaio tipo 0

Si può definire il benessere?

Nel mondo della posa è arrivata una grande novità: un controtelaio isolato per posare finestre, portefinestre e scorrevoli, abbinabili a tapparelle o frangisole motorizzati, con l’aggiunta o meno di zanzariera e con la predisposizione dell’antifurto.
Ideato per gli edifici ad alta efficienza energetica dotati di cappotto termico, migliora le prestazioni del foro finestra anche nelle case senza cappotto.

Risolve il problema dell’isolamento del foro finestra, sia termico che acustico.
La posa avviene secondo la norma Uni 10818.
In corrispondenza del giunto tra controtelaio e muro vanno garantiti impermeabilità al vapore, isolamento termoacustico ed elasticità.
Altrettanto importante è la sigillatura del giunto tra controtelaio e telaio del serramento, sia nella parte interna che in quella esterna direttamente esposta ad agenti atmosferici e condizioni climatiche.

La posizione ideale del serramento dovrebbe rispettare la quota di 1/3 dal filo esterno opportunamente isolato (fatto salvo le situazioni con cappotto).

Isolamento e sigillatura

I punti critici dell’isolamento sono rappresentati dai giunti:

  • tra controtelaio e opera muraria.
  • tra serramento e controtelaio.

Questi devono essere opportunamente sigillati per impedire infiltrazioni di acqua, e opportunamente isolati per un’adeguata protezione termica e acustica degli ambienti interni.

Il traverso orizzontale inferiore è quadrangolare, serve come taglio termico tra il davanzale esterno e interno, e consente di definire la quota di posa del davanzale esterno o del pavimento interno. Questo traverso verrà isolato dall’esterno e dall’interno con le relative guarnizioni.
Sul controtelaio vengono posizionate le guarnizioni precompresse a espansione, prima di posare il telaio del serramento, per consentire una sigillatura a tenuta di aria e di pioggia battente della fuga tra il telaio della finestra e il controtelaio.
La sigillatura risponde ai requisiti di classe di tenuta all’aria secondo la EN-ISO 12207 (classe 4) e di tenuta alla pioggia battente secondo EN 12208 (classe 9A).
Il fissaggio e il consolidamento al muro del controtelaio dovrà avvenire in modo tale da garantire resistenza ai colpi di vento secondo EN 12210 (classe 5).
A seconda del tipo del controtelaio viene utilizzata la sigillatura con il riempimento con schiuma di poliuretano a celle morbide e permanentemente elastica, o nel caso del controtelaio “tipo 0” viene utilizzata la sigillatura con gomme autoespandenti con aria 4 mm e giunto siliconico-butilico sul lato interno ed esterno.

Entrambe le soluzioni permettono un’ottimizzazione dell’isolamento termoacustico.
Anche in questo caso le norme sulla sigillatura devono rispondere ai requisiti di classe di tenuta all’aria secondo la EN-ISO 12207 (4A) di tenuta alla pioggia battente secondo EN 12208 (classe 9A), colpi di vento EN 12210 Classe 5.
L’obiettivo del risparmio energetico è quello di eliminare la dispersione di calore. Per questo sono necessari elementi competitivi, con trasmittanze termiche performanti.
Il controtelaio CLIMASK è un sistema innovativo che elimina la dispersione di calore e la formazione di muffe perimetrali, utilizzando teli antivapore e barriere al vapore composte dalle guarnizioni bifacciali con lato rivolto all’esterno “aperto al vapore” e lato interno “barriera al vapore” con valori SD variabili.
Il tutto si coniuga nella soluzione più efficiente e economica presente sul mercato garantendo anche il massimo risultato in termini di acustica.